Chi siamo? Da dove veniamo? Verso dove andiamo? Penso siano i quesiti più ardui riguardo l'esistenza umana...Gauguin, in un periodo infelice della sua esistenza, ha dato la sua esacerbata e cruda risposta a queste domande dando vita ad una tela che ho apprezzato particolarmente nonostante non sia amante dello stile post-impressionista...L'opera è una vera e propria allegoria della vita umana, rappresenta il ciclo vitale dell'essere umano: partendo da destra possiamo riconoscere nella figura di un neonato abbandonato la nascita; nella indifferenza più totale da parte degli altri, il singolo, ignaro del destino che lo attende, potrà farsi strada contando solo su se stesso tramite l'arma/ difesa dell'egoismo; subito dopo è rappresentata la gioventù; essa è un giovane che coglie un frutto: ciò potrebbe essere un'allusione al peccato originale oppure una fine metafora la cui interpretazione potrebbe essere questa: la giovinezza è la fase migliore della vita umana, quella che non conosce i traviamenti e le sofferenze, che portano a tormentarsi e a vivere in uno stato di inquietudine: due figure rosse sullo sfondo che tramano nell'ombra simboleggiano questa condizione.
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mercoledì 3 agosto 2011
Let's speak about...Art!!!!
Chi siamo? Da dove veniamo? Verso dove andiamo? Penso siano i quesiti più ardui riguardo l'esistenza umana...Gauguin, in un periodo infelice della sua esistenza, ha dato la sua esacerbata e cruda risposta a queste domande dando vita ad una tela che ho apprezzato particolarmente nonostante non sia amante dello stile post-impressionista...L'opera è una vera e propria allegoria della vita umana, rappresenta il ciclo vitale dell'essere umano: partendo da destra possiamo riconoscere nella figura di un neonato abbandonato la nascita; nella indifferenza più totale da parte degli altri, il singolo, ignaro del destino che lo attende, potrà farsi strada contando solo su se stesso tramite l'arma/ difesa dell'egoismo; subito dopo è rappresentata la gioventù; essa è un giovane che coglie un frutto: ciò potrebbe essere un'allusione al peccato originale oppure una fine metafora la cui interpretazione potrebbe essere questa: la giovinezza è la fase migliore della vita umana, quella che non conosce i traviamenti e le sofferenze, che portano a tormentarsi e a vivere in uno stato di inquietudine: due figure rosse sullo sfondo che tramano nell'ombra simboleggiano questa condizione.
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